APPROVATO IL DDL DI INIZIATIVA POPOLARE “DISPOSIZIONI PER LA PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI ALLA GESTIONE, AL CAPITALE ED AGLI UTILI DELLE IMPRESE”
Il 14.5.2025 il Senato ha approvato il ddl S. 1407 e già si sprecano le manifestazioni di soddisfazione, quando non addirittura i trionfalismi, per quella che viene presentata come una conquista del mondo del lavoro.
Dalla lettura del testo approvato, si ricava che la nuova normativa si muove su quattro direttrici sommariamente riassumibili in: a) disposizioni dirette a favorire la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori alla gestione delle imprese; b) disposizioni dirette a favorire la partecipazione dei lavoratori agli utili ed al capitale aziendale; c) disposizioni dirette a favorire la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori ai processi organizzativi aziendali in materia di prodotti, processi produttivi ed organizzazione del lavoro; d) disposizioni dirette a favorire la partecipazione consultiva dei rappresentanti dei lavoratori in merito alle scelte aziendali.
Nulla da dire circa le finalità di cui al punto b) (disposizioni dirette a favorire la partecipazione dei lavoratori agli utili ed al capitale aziendale). Effettivamente, la partecipazione dei lavoratori agli utili ed al capitale aziendale può contribuire al superamento di logiche otto-novecentesche di lotta di classe ed all'instaurazione di un clima di cooperazione e co-interesse tra datori di lavoro e dipendenti. Essenzialmente, sul punto, la normativa prevede misure di fiscalità di favore. Probabilmente, si sarebbe potuto fare molto di più ma, in Italia, lo spettro del "cottimo" aleggia sempre e finisce per far guardare con sospetto qualsiasi forma di incentivazione che sia commisurata alla produttività.
Molti dubbi, invece, sulle altre finalità che rischiano, qualora attuate, di tradursi in foglie di fico e/o forme di burocratizzazione dell'attività aziendale, specialmente se la partecipazione dei lavoratori dovesse essere esercitata, come è facile supporre, attraverso rappresentanze sindacali e non tramite lavoratori effettivamente esperti dei processi aziendali e quindi in grado di essere di effettiva utilità all'amministrazione d'impresa.
Una menzione finale per l'istituzione dell'ennesima Commissione Nazionale Permanente ("per la partecipazione dei lavoratori") -imperniata sul CNEL, che tanti hanno definito "carrozzone inutile", chiedendone l'abolizione- che, in virtù della proprietà transitiva e dell'esperienza ricavabile dalle tante Commissioni che affollano il Paese, non nasce sotto i migliori auspici.
Fonte: fascicolo del Ddl S. 1407 sul sito del Senato