LA RENDICONTAZIONE DELLA SOSTENIBILITA'. IL C.D. "PACCHETTO OMNIBUS". IMPATTO SULLE IMPRESE.

03.06.2026

Il D.Lgs. n. 125/2024 ha recepito la direttiva UE 2022/2464 (CSRD) sulla rendicontazione societaria di sostenibilità.

Principali novità della normativa

Il decreto ha introdotto un sistema regolamentare organico che riconosce la centralità della sostenibilità come elemento fondante della governance aziendale. L'obiettivo è consolidare la fiducia degli stakeholder e promuovere una cultura manageriale consapevole nell'utilizzo delle risorse naturali.

Gli obblighi di rendicontazione variano in base alle dimensioni aziendali:

Le imprese di grandi dimensioni (stato patrimoniale di 25 milioni di euro, ricavi netti di 50 milioni di euro o 250 dipendenti medi) sono soggette all'obbligo di rendicontazione.

Sono escluse le microimprese (totale patrimoniale sotto 450.000 euro, ricavi netti sotto 900.000 euro e media di 10 dipendenti)

La figura del revisore della sostenibilità

Una delle principali innovazioni è l'introduzione del revisore della sostenibilità, incaricato di attestare la conformità della rendicontazione agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS). Questa figura deve garantire:

Un livello iniziale di "sicurezza limitata" che evolverà verso una "ragionevole sicurezza" entro il 2028

La conformità agli obblighi di marcatura elettronica del regolamento UE 2019/815

Il rispetto dei principi di indipendenza, etica e riservatezza.

Contenuti e struttura della rendicontazione

La rendicontazione di sostenibilità deve includere:

Descrizione del modello aziendale e della strategia in relazione alle sfide sulla sostenibilità

Obiettivi temporalmente definiti e indicatori quantificabili, con particolare riferimento alla riduzione delle emissioni di gas serra entro il 2030 e 2050

Informazioni sulla governance aziendale e competenze del CdA in materia di sostenibilità

Dettagli sugli impatti negativi, attuali e potenziali, derivanti dalle attività dell'impresa.

L'impatto del pacchetto "omnibus"

Il recente pacchetto "omnibus" presentato dalla Commissione Europea modifica significativamente l'impianto originario, innalzando la soglia dell'obbligatorietà alla predisposizione della rendicontazione di sostenibilità alle imprese con più di 1.000 dipendenti. Questa modifica riduce di circa l'80% il numero di imprese coinvolte.

Implementazione e tempistiche

La normativa prevede:

Una transizione graduale per raggiungere un livello di sicurezza ragionevole nell'attività di revisione entro il 1° gennaio 2028

Fino al 1° gennaio 2026, i revisori legali già iscritti al registro possono rilasciare attestazioni senza obbligo di tirocinio o esame di idoneità

Un regime di flessibilità temporanea nei primi tre anni per i gap informativi lungo la catena del valore.

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